Dichiarazione d'intento
Comunicazione con cui l'esportatore abituale chiede al fornitore di non applicare l'IVA, entro il proprio plafond.
La dichiarazione d'intento è l'atto con cui un esportatore abituale comunica al fornitore di voler acquistare senza applicazione dell'IVA, entro il limite del proprio plafond. Non è un accordo privato tra le parti: la dichiarazione viene trasmessa all'Agenzia delle Entrate, che rilascia un protocollo, e solo da quel momento il fornitore può emettere fattura senza imposta.
Cosa deve fare il fornitore
- Verificare l'esistenza e la validità della dichiarazione nel servizio online dell'Agenzia, prima di emettere la fattura: la responsabilità di applicare correttamente l'imposta resta sua.
- Indicare in fattura gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione, nei campi previsti dal tracciato elettronico.
- Applicare il codice natura corrispondente alle operazioni non imponibili verso esportatori abituali.
- Fermarsi quando l'importo dichiarato è esaurito: oltre quel limite l'IVA torna dovuta.
Perché la verifica conta davvero
Se il fornitore emette fattura senza IVA in assenza di una dichiarazione valida, l'imposta viene richiesta a lui, con sanzione. Il controllo preventivo non è quindi un adempimento formale: è la protezione di chi vende. L'Agenzia può anche invalidare dichiarazioni emesse da soggetti a rischio, e in quel caso SDI blocca le fatture che le richiamano.
Dal lato di chi la emette
La dichiarazione si invia per un importo determinato o per un periodo, e va tenuta sotto controllo: l'esportatore che acquista oltre il proprio plafond commette splafonamento, con l'obbligo di regolarizzare l'operazione versando imposta e sanzioni. Serve quindi un conteggio aggiornato degli acquisti fatti senza imposta, fornitore per fornitore.
Un uso improprio frequente
La dichiarazione copre solo gli acquisti inerenti all'attività e non vale per tutto: sono esclusi, per esempio, gli acquisti di fabbricati e di aree edificabili e i beni e servizi con IVA oggettivamente indetraibile. Estenderla per comodità a qualunque acquisto è un errore che emerge nei controlli.
Come funziona in ProFattura
I riferimenti della dichiarazione si registrano sul cliente e vengono riportati nelle fatture insieme alla natura corretta, senza doverli ricopiare ogni volta. Sulle operazioni senza imposta verso l'estero c'è la guida alle fatture estere.
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