A luglio 2026 Fatture in Cloud non ha un piano gratuito: offre una prova di 31 giorni e parte da 48 €/anno + IVA il primo anno per il piano forfettari (massimo 400 documenti l'anno, poi 96 €/anno); i piani Standard e Premium costano 144 e 252 €/anno. È un buon software: la domanda è se è quello giusto per il tuo volume.

Quanto costa Fatture in Cloud?

Il listino a luglio 2026 (verifica sempre sul sito ufficiale, i prezzi cambiano):

Con ProFattura questa fattura la fai in 2 minuti: bollo, ritenuta e regime li calcoliamo noi e la fattura parte da sola a SDI. Gratis per 12 mesi, senza carta di credito.

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  • Piano forfettari: 48 €/anno + IVA il primo anno, poi 96 €/anno. Ha un tetto di 400 documenti l'anno.
  • Standard: 144 €/anno + IVA.
  • Premium: 252 €/anno + IVA.

Attenzione al meccanismo del prezzo primo anno: il costo che vedi in promozione non è quello che pagherai a regime. Nel budget conta il prezzo di rinnovo, non quello di ingresso.

Quanto spendi in tre anni? Il conto che nessuno fa

Il modo più onesto di valutare un abbonamento è proiettarlo su tre anni. Con il piano forfettari spendi 48 € il primo anno e 96 € dal secondo: 240 € + IVA in tre anni. Con lo Standard sono 432 € + IVA. Non sono cifre drammatiche, ma vanno confrontate con le alternative: ProFattura è gratis per 12 mesi e poi costa 29 €/anno IVA inclusa — 58 € in tre anni — con fatture illimitate, riconciliazione bancaria e fino a 5 utenti inclusi. La domanda giusta non è "posso permettermelo?" ma "cosa sto comprando in più, e lo uso davvero?".

Esiste un piano gratuito di Fatture in Cloud?

No. A luglio 2026 Fatture in Cloud offre solo una prova gratuita di 31 giorni, al termine della quale serve un piano a pagamento per continuare a usare il servizio. Se cerchi un piano gratuito permanente devi guardare altrove — tenendo presente che ogni free ha i suoi limiti dichiarati, da confrontare con il tuo volume reale di fatture.

Occhio al tetto dei 400 documenti

Il piano forfettari ha un limite spesso trascurato: massimo 400 documenti l'anno. Per un forfettario tipico è un tetto lontano, ma se lavori con tanti piccoli clienti o emetti documenti frequenti conviene verificare cosa rientra nel conteggio prima di sottoscrivere. Scoprire il limite a novembre, con il piano già pagato, è il classico modo di trasformare un risparmio in un upgrade forzato: fai il conto sul tuo storico prima di firmare.

Quando ha senso restare su Fatture in Cloud

Un confronto onesto deve dirlo chiaramente: ci sono casi in cui Fatture in Cloud vale il prezzo.

  • Gestisci un magazzino: se movimenti scorte e documenti di trasporto, un gestionale completo è la scelta naturale.
  • Vivi sull'app mobile: se fatturi spesso dal telefono, un'app matura è un vantaggio concreto.
  • Sei nell'ecosistema TeamSystem: se il tuo commercialista lavora con strumenti TeamSystem integrati, la continuità ha un valore reale.

Se ti riconosci in uno di questi profili e il costo annuo è sostenibile, restare è una decisione sensata.

Quando conviene cambiare?

Il caso opposto è altrettanto comune: paghi un gestionale completo ma usi solo la fatturazione. Un freelancer che emette 30 fatture l'anno, senza magazzino e senza esigenze particolari, con il piano forfettari spende 96 €/anno a regime per funzioni che in gran parte non tocca. In questi casi un software più essenziale copre le stesse esigenze a una frazione del costo. Il confronto voce per voce è nella pagina ProFattura vs Fatture in Cloud.

Le domande da farti prima di decidere

  1. Uso il magazzino? Se sì, resta su un gestionale completo. Se no, stai pagando una funzione che non apri mai.
  2. Quante fatture emetto l'anno? Fai il conto vero, sulle fatture dell'anno scorso: sotto le 50, stai pagando funzioni che non usi.
  3. Quali funzioni ho usato negli ultimi tre mesi? La lista reale è quasi sempre più corta di quella che immagini.
  4. Il mio commercialista ha vincoli? Chiedigli se lavora con strumenti integrati o se gli basta ricevere i file: la risposta pesa sulla scelta.
  5. Quanto costa il rinnovo? Il prezzo promozionale del primo anno non è il prezzo del servizio.

Come si migra senza perdere i dati

Cambiare software fa meno paura di quanto sembri. I dati che ti servono davvero sono due: l'anagrafica clienti e lo storico fatture. ProFattura importa clienti e fatture da file CSV e XML, quindi il passaggio si riduce a esportare dal vecchio software e importare nel nuovo, mantenendo la numerazione corretta. La procedura guidata è descritta nella pagina migra da Fatture in Cloud. Il momento ideale è l'inizio dell'anno fiscale, perché la numerazione riparte pulita, ma si può fare in qualunque mese: basta impostare correttamente il progressivo di partenza nel nuovo software. Ultima accortezza: verifica che le fatture già conservate a norma restino accessibili per i termini di legge, scaricandole prima di chiudere il vecchio account o mantenendo l'accesso all'archivio.

In pratica

Fatture in Cloud è un buon prodotto per chi usa il gestionale completo; è un costo evitabile per chi emette poche fatture e non ha magazzino. ProFattura è gratis per 12 mesi, senza carta di credito e senza limiti di fatture, poi costa 29 €/anno IVA inclusa: trovi i dettagli sulla pagina prezzi e puoi usarlo in parallelo al software attuale, prima di decidere.