Perché tenere d'occhio le scadenze

Una scadenza dimenticata significa sanzioni e interessi. Per chi ha la partita IVA le date principali si ripetono ogni anno: averle chiare in calendario è il modo più semplice per stare tranquilli.

Il calendario essenziale

  • 30 giugno — saldo imposte anno precedente + primo acconto (imposta sostitutiva per i forfettari, IRPEF per gli ordinari). Pagamento con F24.
  • 30 novembre — secondo acconto delle imposte.
  • Contributi INPS — per la Gestione Separata seguono le scadenze delle imposte (saldo e acconti); per artigiani/commercianti ci sono rate fisse trimestrali (vedi contributi artigiani e commercianti).
  • Bollo virtuale trimestrale — sulle fatture con bollo, scadenze a fine dei mesi successivi a ciascun trimestre (vedi bollo virtuale).
  • Dichiarazione dei redditi — nei termini annuali (per i forfettari, Quadro LM).

Le date possono subire proroghe o piccole variazioni di anno in anno: verifica il calendario fiscale aggiornato.

IVA: solo per chi non è forfettario

Chi è in regime ordinario ha anche le liquidazioni IVA (mensili o trimestrali). I forfettari non applicano IVA e quindi non hanno queste scadenze.

Come non dimenticarle

Accantona ogni mese una quota per imposte e contributi e segna le date in agenda. Stima quanto metterti da parte con il calcolatore tasse forfettario. Con ProFattura tieni sotto controllo fatturato e bolli. Altre guide.