Il contributo integrativo è il modo in cui le casse professionali si finanziano "a valle": lo paga di fatto il cliente, il professionista lo incassa e lo riversa. L'aliquota dipende dalla cassa; per la maggior parte è il 4%.

In fattura elettronica si compila il blocco DatiCassaPrevidenziale indicando tipo cassa, aliquota e imponibile. Il contributo si somma al compenso e, per chi applica l'IVA, entra nella base imponibile IVA; resta invece fuori dalla base di calcolo della ritenuta d'acconto.

Anche i professionisti forfettari con cassa lo addebitano: in quel caso senza IVA, come il resto della fattura.

Errore comune: confonderlo con la rivalsa INPS 4% della Gestione Separata, che è facoltativa e ha un trattamento fiscale diverso. Se hai dubbi sulla compilazione, verifica con il commercialista.