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Imposta sostitutiva

Imposta unica che nel regime forfettario sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP: 15%, ridotta al 5% nei primi cinque anni se ricorrono i requisiti.

Nel regime forfettario non si pagano IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP: al loro posto si versa una sola imposta sostitutiva. L'aliquota ordinaria è il 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività quando ricorrono i requisiti di novità.

I requisiti per il 5%

  • Non aver esercitato, nei tre anni precedenti, un'attività artistica, professionale o d'impresa, nemmeno in forma associata o familiare.
  • L'attività non deve costituire mera prosecuzione di un'altra svolta come lavoro dipendente o autonomo, salvo il caso della pratica obbligatoria per l'accesso a una professione.
  • Se si prosegue un'attività altrui, i ricavi del periodo precedente non devono superare il limite del regime.

I cinque anni si contano dall'inizio dell'attività, non dall'ingresso nel regime: chi apre in ordinario e passa al forfettario dopo due anni usa l'aliquota ridotta solo per il tempo residuo.

Su cosa si calcola

Non sui ricavi, ma sul reddito determinato applicando il coefficiente di redditività agli incassi e sottraendo i contributi previdenziali versati nell'anno. Un professionista con 30.000 euro incassati, coefficiente 78% e 4.000 euro di contributi ha un imponibile di 19.400 euro: 2.910 euro con l'aliquota ordinaria, 970 euro con quella ridotta.

Quando si versa

Con le stesse scadenze dell'IRPEF: saldo dell'anno precedente e primo acconto entro il termine di giugno, secondo acconto entro fine novembre. Il versamento avviene con modello F24 e i codici tributo dedicati, distinti tra saldo e acconti. Si può rateizzare il saldo e il primo acconto.

La trappola del secondo anno

Il primo anno si versa solo il saldo, perché non ci sono acconti pregressi. Il secondo anno si versano insieme il saldo dell'anno precedente e gli acconti di quello in corso: l'esborso può essere quasi doppio. Chi non se lo aspetta si trova in difficoltà a giugno, ed è uno dei motivi più comuni di ritardo nei versamenti.

Cosa non sostituisce

L'imposta sostitutiva non copre i contributi previdenziali, che restano dovuti alla gestione separata, alla gestione artigiani e commercianti o alla cassa professionale. Non copre nemmeno eventuali altri redditi, che seguono le regole ordinarie.

Come funziona in ProFattura

Il totale incassato nell'anno è sempre aggiornato, così la stima delle imposte non aspetta la chiusura dei conti. Per il calcolo veloce c'è il calcolatore per forfettari e per i primi cinque anni la guida all'aliquota ridotta.

Vuoi approfondire? Leggi la guida completa →

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