Coefficiente di redditività
Percentuale che nel regime forfettario trasforma i ricavi incassati in reddito imponibile: dipende dal codice ATECO dell'attività.
Nel regime forfettario il reddito non si ottiene sottraendo le spese dai ricavi: si applica agli incassi una percentuale fissa, il coefficiente di redditività, stabilita per gruppi di codici ATECO. La parte restante è considerata forfettariamente il costo dell'attività, indipendentemente da quanto si è speso davvero.
Le percentuali per gruppo di attività
- 78% — attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi.
- 86% — costruzioni e attività immobiliari.
- 67% — altre attività economiche non comprese negli altri gruppi.
- 62% — intermediari del commercio.
- 54% — commercio ambulante di prodotti diversi da alimenti e bevande.
- 40% — industrie alimentari e delle bevande, commercio all'ingrosso e al dettaglio, commercio ambulante di alimenti e bevande, alloggio e ristorazione.
Il calcolo, passo per passo
Prendiamo un professionista con coefficiente del 78% che ha incassato 30.000 euro e versato 4.000 euro di contributi:
- Reddito forfettario: 30.000 × 78% = 23.400 euro
- Meno i contributi versati: 23.400 − 4.000 = 19.400 euro
- Imposta sostitutiva al 15%: 2.910 euro
- Con l'aliquota ridotta al 5%: 970 euro
Le spese non contano, nel bene e nel male
Chi spende poco ci guadagna: il 22% dei ricavi resta fuori dall'imponibile anche senza costi reali. Chi invece ha affitti, magazzino, collaboratori o attrezzature costose paga imposte su un reddito che non ha prodotto. È il calcolo che decide se il forfettario conviene davvero, e va rifatto quando l'attività cambia struttura.
Più attività insieme
Con codici ATECO appartenenti a gruppi diversi si applica a ciascun ricavo il proprio coefficiente. Servono quindi registrazioni separate per attività, fin dalla prima fattura: ricostruirle a fine anno, quando le descrizioni sono generiche, è complicato e spesso approssimativo.
Contributi: quali si sottraggono
Si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nell'anno, non quelli di competenza. Chi paga in ritardo li recupera l'anno dopo. Il dettaglio incide più di quanto sembri sulla pianificazione di fine anno.
Come funziona in ProFattura
Il totale incassato nell'anno resta sempre sotto controllo, che è il dato di partenza del calcolo. Per la stima delle imposte c'è il calcolatore per forfettari e per le regole complete la guida al coefficiente di redditività.
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Voci correlate
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- Regime forfettario — Regime fiscale agevolato per piccole partite IVA: niente IVA in fattura, reddito calcolato con un coefficiente e imposta...
- Volume d'affari — Somma delle operazioni attive registrate nell'anno solare ai fini IVA, al netto delle cessioni di beni ammortizzabili.
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