La logica è alternativa all'IVA: dove l'imposta sul valore aggiunto non c'è, sopra soglia scatta il bollo. Riguarda quindi da vicino i forfettari, le operazioni esenti art. 10 e i riaddebiti fuori campo.
Sulla fattura cartacea si applica la marca fisica; su quella elettronica il bollo diventa virtuale: si valorizza il campo dedicato nel file XML e si versa trimestralmente con F24, sulla base degli elenchi che l'Agenzia delle Entrate predispone nel cassetto fiscale.
Il bollo è a carico di chi emette la fattura, ma è prassi comune riaddebitarne l'importo al cliente in una riga dedicata, fuori campo IVA.
Errore comune: dimenticare il bollo sulle fatture dei forfettari sopra soglia. Per il riaddebito e il trattamento fiscale dei 2 €, chiedi conferma al commercialista.