L'esenzione non è una scelta: dipende dal tipo di prestazione. Un medico, una scuola o un intermediario assicurativo emettono fatture esenti perché la legge lo prevede, indicando la natura N4 e il riferimento normativo nella descrizione.

Attenzione a non confondere i termini: l'operazione esente è dentro il campo IVA (e concorre al volume d'affari), quella non imponibile riguarda gli scambi con l'estero, quella fuori campo è del tutto estranea all'imposta. La distinzione cambia codici natura e adempimenti.

Chi effettua molte operazioni esenti subisce il pro-rata: l'IVA sugli acquisti diventa detraibile solo in parte. Inoltre le fatture esenti sopra la soglia attuale di 77,47 € richiedono la marca da bollo da 2 €.

Il corretto inquadramento di un'attività esente va sempre verificato con il commercialista.