Una fattura ricorrente è una fattura che si ripete a cadenza fissa: stesso cliente, stesse voci, ogni mese o trimestre. Ma nei software italiani "ricorrente" può significare tre cose diverse: un promemoria, una bozza da completare a mano o un'emissione reale con invio automatico a SDI. Prima di scegliere, verifica quale delle tre ti stanno vendendo.
Le tre scuole: promemoria, bozza, invio reale
Quando un software dichiara di gestire le fatture ricorrenti, la domanda giusta è una sola: cosa succede il giorno della scadenza? Le risposte possibili sono tre.
Con ProFattura questa fattura la fai in 2 minuti: bollo, ritenuta e regime li calcoliamo noi e la fattura parte da sola a SDI. Gratis per 12 mesi, senza carta di credito.
Prova gratis →- Solo promemoria: il sistema ti avvisa che è ora di fatturare. Creare il documento, numerarlo e inviarlo a SDI resta compito tuo.
- Bozza automatica: il software prepara una bozza precompilata. Devi comunque aprirla, controllarla, emetterla e inviarla. Molti software si fermano qui.
- Emissione e invio reali: alla scadenza il documento viene numerato, trasformato in XML FatturaPA e inviato a SDI senza che tu tocchi nulla.
Sulle pagine di marketing queste tre modalità si chiamano tutte allo stesso modo. Nei fatti, solo la terza ti toglie davvero il lavoro di dosso.
Perché la differenza non è un dettaglio?
Facciamo due conti. Se hai 20 clienti a canone mensile, sono 240 fatture l'anno. Con la modalità "bozza" devi comunque aprire, verificare e inviare 240 documenti: a 3 minuti l'uno fanno 12 ore di lavoro ripetitivo, spalmate su tutti i mesi dell'anno. E ogni passaggio manuale è un'occasione per dimenticarsene: una fattura non emessa è un incasso che slitta, a volte di settimane.
C'è anche un tema di qualità. Quando compili a mano la stessa fattura ogni mese, prima o poi sbagli: un importo copiato male, un mese sbagliato nella descrizione, un cliente saltato. L'automazione non si stanca e non si distrae: la fattura di ottobre parte identica a quella di settembre, con il periodo aggiornato.
Chi vive di canoni — assistenza e manutenzione, hosting, abbonamenti, retainer di consulenza — dovrebbe trattare l'automazione reale come un requisito, non come un extra.
Quanto costano le fatture ricorrenti negli altri programmi
Prezzi verificati sui siti ufficiali il 7 ottobre 2026, IVA inclusa. In Fatture in Cloud le fatture ricorrenti non ci sono nei piani Forfettari e Standard: arrivano con il piano Premium, che costa 307,44 € l'anno, mentre i solleciti automatici richiedono il Premium Plus, a 424,56 €. Su Aruba Fatturazione Elettronica il servizio base costa 36,48 € l'anno, ma preventivi, incassi e solleciti sono in due moduli a parte, da 24,28 € l'anno ciascuno. In ProFattura fatture ricorrenti, preventivi e solleciti sono compresi nel piano da 29 € l'anno IVA inclusa, dopo 12 mesi gratis.
Il punto però non è solo il prezzo: è capire cosa fa la ricorrenza alla scadenza. Molti programmi creano solo una bozza o un promemoria. Se il tuo lavoro si regge sui canoni, questa riga della scheda tecnica vale più di tutto il resto. Il confronto voce per voce è nella pagina ProFattura e Fatture in Cloud a confronto, quello con gli altri programmi nella guida ai programmi di fatturazione elettronica.
Le domande da fare prima di scegliere
- La fattura parte da sola verso SDI? O si ferma allo stato di bozza?
- Quali cadenze sono disponibili? Settimanale, mensile, trimestrale, annuale, oppure un giorno fisso del mese?
- Si può chiudere la serie? Per data di fine o dopo un numero di emissioni?
- Le descrizioni si aggiornano da sole? Servono segnaposto dinamici per il periodo fatturato, altrimenti ogni fattura dice "canone mensile" senza indicare quale mese.
- Si può saltare o sospendere una singola emissione? Un cliente in pausa non deve costringerti a cancellare tutta la serie.
- Cosa succede se l'invio fallisce? Serve una notifica, non un silenzio.
- Il cliente riceve una copia? La copia di cortesia via email evita il "non ho visto la fattura".
Ricorrente non significa rigida
Un'obiezione comune: "i miei canoni cambiano, l'automazione non fa per me". In realtà una buona gestione delle ricorrenze prevede proprio le eccezioni: saltare una singola emissione se il cliente è in pausa, sospendere la serie durante una rinegoziazione, chiuderla quando il contratto finisce, aggiornarla quando cambia l'importo. E per i casi in cui vuoi comunque un controllo finale prima dell'invio, la modalità solo-promemoria resta un'opzione: la scegli tu, serie per serie, senza rinunciare all'automazione sulle altre.
Come funziona in ProFattura
In ProFattura le fatture ricorrenti sono automazione reale, non bozze: imposti voci, importo e cadenza (settimanale, mensile, trimestrale, annuale, personalizzata o giorno fisso del mese) e definisci la fine della serie per data o dopo N emissioni. Ogni giorno il sistema controlla le scadenze, emette la fattura, genera l'XML FatturaPA e lo invia a SDI da solo, con copia di cortesia via email al cliente. Se preferisci tenere il controllo, esiste anche la modalità solo-promemoria.
Nelle descrizioni puoi usare segnaposto dinamici come {mese}, {anno} e {periodo}, così ogni fattura indica il periodo corretto senza interventi. Puoi saltare una singola emissione, sospendere o chiudere la serie, e in caso di errore d'invio ricevi una notifica. Due dettagli utili: la ricorrenza può emettere una fattura oppure una proforma, e può essere collegata a un preventivo firmato — così dal contratto accettato alla fatturazione periodica non c'è nessun passaggio manuale. Tutto questo è incluso.
In pratica
Prima di scegliere un software per i tuoi canoni, ignora la parola "ricorrente" sulle pagine di vendita e cerca la risposta alla domanda vera: la fattura parte da sola verso SDI o no? Se vuoi vedere come funziona un'automazione completa, dai un'occhiata alla pagina dedicata alle fatture ricorrenti di ProFattura: è gratis per 12 mesi, senza carta di credito.