L'apertura in sé è gratuita

Aprire la partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate (modello AA9/12 per le persone fisiche) è gratuito: non c'è una tassa di apertura. Il costo reale dell'attività non sta nell'apertura, ma in ciò che viene dopo. Per la procedura passo per passo vedi come aprire la partita IVA da freelancer.

I costi ricorrenti da mettere in conto

1. Contributi INPS. È la voce più rilevante e dipende dall'attività:

  • Gestione Separata (professionisti senza cassa): nessun contributo fisso, paghi in percentuale sul reddito (aliquota intorno al 26-27%), con saldo e acconto in dichiarazione. Approfondisci in contributi INPS Gestione Separata.
  • Artigiani/Commercianti: contributi fissi minimi (indicativamente alcune migliaia di euro l'anno) anche con reddito basso, più una quota a percentuale oltre il minimale.
  • Casse professionali (avvocati, ingegneri, ecc.): contributo minimo e aliquote proprie della cassa.

2. Camera di Commercio. Per artigiani e commercianti: iscrizione al Registro Imprese e diritto annuale (indicativamente da poche decine a alcune centinaia di euro). I professionisti "puri" in genere non sono iscritti.

3. Commercialista. Facoltativo ma spesso utile: indicativamente € 300-1.500/anno per i forfettari, di più per il regime ordinario con contabilità.

4. Software di fatturazione. Dalla fascia gratuita (come il piano Free di ProFattura) fino a circa € 100-200/anno per le versioni a pagamento.

Forfettario vs ordinario: impatto sui costi

Il regime forfettario riduce sensibilmente i costi di gestione: niente IVA, contabilità semplificata, imposta sostitutiva agevolata. Il regime ordinario comporta più adempimenti (liquidazioni IVA, contabilità) e quindi costi di commercialista più alti. La scelta del regime, insieme al codice ATECO, è la decisione che più incide sui costi futuri.

Una stima realistica

Per un freelancer in forfettario con Gestione Separata, i costi fissi del primo anno ruotano spesso intorno a commercialista + software, mentre i contributi INPS scattano a percentuale sul reddito effettivo: chi inizia con pochi incassi ha costi fissi contenuti. Le cifre indicate sono indicative e variano per attività, cassa e provincia: verifica sempre gli importi aggiornati per il tuo caso. Vedi le altre guide su regime forfettario e partita IVA.