Lordo non è netto
La domanda di chi apre la partita IVA è sempre la stessa: quanto mi resta davvero? Tra contributi previdenziali e imposte, il netto è sensibilmente inferiore al fatturato. Capire come si arriva al netto aiuta a fissare le tariffe giuste.
Le voci che riducono il lordo
- Contributi previdenziali (INPS o cassa): in Gestione Separata sono una percentuale sul reddito.
- Imposte: nel forfettario è l'imposta sostitutiva (5% o 15%); nell'ordinario è l'IRPEF a scaglioni.
- Costi dell'attività (nel forfettario non si deducono, sono forfettizzati dal coefficiente).
Esempio in regime forfettario
Professionista, coefficiente 78%, fatturato € 30.000, contributi Gestione Separata ipotizzati al 26,07%:
- Reddito imponibile lordo = 30.000 × 78% = € 23.400
- Contributi = 30.000 × 26,07% ≈ € 7.821
- Imponibile per l'imposta = 23.400 − 7.821 = € 15.579
- Imposta sostitutiva 15% ≈ € 2.337
- Netto stimato = 30.000 − 7.821 − 2.337 ≈ € 19.842
(Valori indicativi: il primo anno l'aliquota può essere al 5% e i contributi variano per gestione. Fai la tua stima con il calcolatore tasse forfettario.)
Come usare questo dato
Conoscere il rapporto lordo/netto ti aiuta a fissare tariffe sostenibili e ad accantonare per imposte e contributi. Un buon software ti tiene sotto controllo fatturato e scadenze: con ProFattura sai sempre a che punto sei. Vedi anche contributi INPS Gestione Separata e le altre guide.