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Fattura immediata

Fattura emessa subito dopo l'operazione e trasmessa a SDI entro dodici giorni dalla data in cui l'operazione si considera effettuata.

La fattura immediata è quella che segue direttamente l'operazione: una consegna, una prestazione conclusa, un incasso. È il caso più comune e nel file XML corrisponde al tipo documento TD01. La data che compare sul documento è quella in cui l'operazione si considera effettuata, non quella in cui si preme invia.

I dodici giorni

Il documento va trasmesso a SDI entro dodici giorni dall'effettuazione dell'operazione. Chi emette il giorno stesso indica una data sola; chi trasmette più tardi lascia la data dell'operazione nel documento e invia entro il dodicesimo giorno. Il termine è nato per dare respiro a chi fattura a fine giornata o a fine settimana, non per spostare l'operazione in avanti: l'IVA resta di competenza del periodo dell'operazione.

Quando l'operazione si considera effettuata

  • Cessione di beni mobili: alla consegna o alla spedizione.
  • Prestazione di servizi: al pagamento del corrispettivo, salvo fattura anticipata.
  • Beni immobili: alla stipula dell'atto.
  • Acconti: al momento dell'incasso, per la parte incassata.

Questa regola spiega perché molti professionisti mandano prima una proforma e la fattura solo dopo il bonifico: emettere prima significherebbe anticipare l'IVA.

Immediata o differita?

La differita permette di riepilogare in un unico documento più consegne dello stesso mese verso lo stesso cliente, con emissione entro il giorno 15 del mese successivo, ma richiede un DDT o un documento equivalente per ogni consegna. Se le operazioni sono poche, l'immediata è più semplice; se sono molte e ripetute, la differita riduce il numero di documenti.

Cosa rischia chi tarda

Trasmettere oltre i dodici giorni è una violazione sanzionabile, più pesante se il ritardo incide sulla liquidazione IVA del periodo. Il ravvedimento operoso riduce la sanzione, ma resta un costo evitabile: quasi sempre il ritardo nasce da una dimenticanza, non da una scelta.

Come funziona in ProFattura

La data dell'operazione resta separata dal momento dell'invio e il documento si può preparare in anticipo e trasmettere quando serve. Per chi fattura sempre le stesse voci ci sono le fatture ricorrenti, che rispettano i termini senza bisogno di ricordarsene. I termini in dettaglio sono nella guida ai termini di emissione.

Vuoi approfondire? Leggi la guida completa →

Voci correlate

  • DDT (Documento di Trasporto) — Documento che accompagna la merce durante il trasporto e consente di emettere la fattura differita a fine mese.
  • Fattura differita — Fattura che riepiloga più operazioni dello stesso mese verso lo stesso cliente, da emettere entro il giorno 15 del mese...
  • Proforma (fattura pro forma) — Documento che anticipa il contenuto di una fattura senza averne valore fiscale: non si invia a SDI, non fa nascere l'IVA...
  • Tipo documento (codici TD) — Codice di tre caratteri che nel file XML dice di che documento si tratta: fattura, acconto, nota di credito, autofattura...

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Dalla teoria alla pratica

Con ProFattura emetti fatture e preventivi conformi senza dover ricordare ogni sigla. Le fatture ricorrenti partono da sole verso SDI: tutto incluso in un solo piano.

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