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Intrastat

Elenchi riepilogativi degli scambi di beni e servizi con soggetti di altri paesi dell'Unione europea, da presentare all'Agenzia delle Dogane.

Gli elenchi Intrastat riepilogano gli scambi di beni e servizi tra operatori di Stati diversi dell'Unione europea. Servono a due scopi: il controllo fiscale incrociato sulle operazioni intracomunitarie e la statistica del commercio estero. Si presentano in via telematica all'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.

Chi li presenta e con quale periodicità

L'obbligo riguarda chi effettua operazioni intracomunitarie. La periodicità dipende dal volume degli scambi: si è mensili al superamento delle soglie previste, distinte per beni e servizi, e trimestrali sotto. Chi supera la soglia in corso d'anno passa alla periodicità mensile dal mese successivo. La scadenza è il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento.

Cosa si dichiara

  • Cessioni di beni verso operatori di altri Stati membri, con la nomenclatura combinata delle merci e i dati statistici, e con il codice EORI quando la merce esce dall'Unione.
  • Prestazioni di servizi rese a committenti comunitari.
  • Acquisti di beni e servizi, oggi richiesti soprattutto a fini statistici e solo oltre determinate soglie.

Intrastat ed esterometro non sono la stessa cosa

L'esterometro riguarda i dati IVA di tutte le operazioni con l'estero, comunitarie e non, e oggi passa da SDI. Intrastat riguarda solo gli scambi intracomunitari, ha finalità anche statistiche e si presenta alle Dogane. Chi vende beni in Europa può doverli fare entrambi, per la stessa operazione.

Prima di tutto: verificare il cliente

Una cessione intracomunitaria è non imponibile solo se il cliente ha una partita IVA valida negli archivi europei. La verifica va fatta prima di emettere la fattura e va conservata: se il numero non risulta iscritto, l'operazione è imponibile in Italia e l'imposta resta a carico di chi ha emesso il documento.

Errori che costano

  • Non presentare l'elenco perché si pensa che basti la fattura elettronica.
  • Sbagliare la nomenclatura della merce, che determina anche i dati statistici.
  • Dimenticare il passaggio a periodicità mensile dopo il superamento della soglia.

Come funziona in ProFattura

Le fatture verso clienti comunitari riportano natura e diciture corrette, e i totali per periodo e per cliente sono sempre consultabili quando arriva il momento di compilare gli elenchi. Le regole delle vendite nell'Unione sono nella guida alla fattura verso clienti UE.

Vuoi approfondire? Leggi la guida completa →

Voci correlate

  • Codice EORI — Codice che identifica gli operatori economici nei rapporti con le dogane dell'Unione europea: serve per importare ed esp...
  • Esterometro — Comunicazione dei dati delle operazioni con soggetti esteri: oggi non è più un file a parte, i dati si trasmettono a SDI...
  • Operazione non imponibile — Operazione senza IVA per la sua natura internazionale, come esportazioni e cessioni intracomunitarie: mantiene il diritt...
  • Partita IVA — Numero di undici cifre che identifica chi esercita un'attività d'impresa, arte o professione ai fini fiscali.

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