Operazione non imponibile
Operazione senza IVA per la sua natura internazionale, come esportazioni e cessioni intracomunitarie: mantiene il diritto alla detrazione sugli acquisti.
Le operazioni non imponibili sono cessioni e prestazioni che, per la loro natura internazionale, non scontano l'IVA italiana. Rientrano nel campo dell'imposta, vanno fatturate e dichiarate, ma senza applicare l'aliquota. La differenza pratica rispetto alle esenti è decisiva: chi effettua operazioni non imponibili mantiene il diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti.
I casi principali
- Esportazioni verso paesi fuori dall'Unione europea, con prova dell'uscita della merce dal territorio comunitario.
- Cessioni intracomunitarie di beni a soggetti con partita IVA di un altro Stato dell'Unione, verificata negli archivi europei.
- Servizi internazionali connessi agli scambi con l'estero, come trasporti e spedizioni.
- Cessioni a esportatori abituali che hanno trasmesso una dichiarazione d'intento valida, entro il loro plafond.
Cosa serve per reggere a un controllo
La non imponibilità va dimostrata. Per le esportazioni serve la prova dell'uscita dei beni; per le cessioni intracomunitarie servono la partita IVA estera valida, i documenti di trasporto e il pagamento tracciato, oltre alla presentazione degli elenchi Intrastat quando dovuti. Senza prove, l'operazione viene riqualificata come imponibile e l'imposta resta a carico di chi ha emesso la fattura.
Codici natura e adempimenti
Nel file elettronico si usano i sottocodici della famiglia N3 della natura IVA, uno per ciascun caso. Le operazioni verso l'estero rientrano inoltre nella comunicazione dei dati transfrontalieri, che oggi passa da SDI con i codici previsti: la voce esterometro spiega come funziona.
Attenzione alla marca da bollo
Anche sulle fatture non imponibili sopra i 77,47 euro può essere dovuta la marca da bollo, con alcune eccezioni previste per specifiche operazioni con l'estero. Vale la pena verificarlo caso per caso, perché è un errore frequente in entrambe le direzioni.
Come funziona in ProFattura
Il codice natura corretto si imposta sul documento e viene riportato nel file XML, con i riferimenti alla dichiarazione d'intento quando servono. I totali per natura restano a disposizione per gli elenchi e la dichiarazione annuale. Le vendite estere sono trattate anche nella guida alla fattura verso clienti UE.
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Voci correlate
- Dichiarazione d'intento — Comunicazione con cui l'esportatore abituale chiede al fornitore di non applicare l'IVA, entro il proprio plafond.
- Intrastat — Elenchi riepilogativi degli scambi di beni e servizi con soggetti di altri paesi dell'Unione europea, da presentare all'...
- Natura IVA (codici N1-N7) — Codice che nella fattura elettronica sostituisce l'aliquota quando l'IVA non si applica e spiega il motivo: esente, non...
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Dalla teoria alla pratica
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