Split payment
Meccanismo per cui la pubblica amministrazione paga al fornitore solo l'imponibile e versa l'IVA direttamente allo Stato.
La scissione dei pagamenti, conosciuta come split payment, riguarda le fatture emesse verso la pubblica amministrazione e verso alcune società a controllo pubblico. Il fornitore emette la fattura con l'IVA regolarmente esposta, ma l'ente gli paga solo l'imponibile e versa l'imposta direttamente all'erario. Nasce per evitare che l'IVA incassata dai fornitori non venga poi versata.
Un esempio
- Imponibile: 1.000,00 euro
- IVA 22%: 220,00 euro
- Totale fattura: 1.220,00 euro
- Quanto incassi: 1.000,00 euro, l'IVA la versa l'ente
L'imposta va comunque esposta in fattura e indicata come soggetta a scissione dei pagamenti: non si tratta di un'operazione senza IVA, ma di un diverso soggetto che la versa.
Perché i professionisti ne restano fuori
Lo split payment non si applica ai compensi soggetti a ritenuta d'acconto. È il motivo per cui l'avvocato o il consulente che fattura a un comune incassa l'IVA come sempre, mentre la ditta che fornisce arredi allo stesso comune no. La distinzione crea confusione tutte le volte che un professionista guarda la fattura di un collega fornitore e non capisce perché sia diversa dalla sua.
Cosa serve nel documento
Oltre alla dicitura, il file elettronico verso la PA richiede l'indicazione dell'esigibilità dell'imposta nella forma prevista per la scissione, il codice univoco ufficio a sei caratteri e, quando previsti, i riferimenti CIG e CUP: senza quei codici l'ente non può pagare, anche quando la fattura è formalmente corretta. Le fatture verso la PA vanno inoltre firmate digitalmente.
Gli effetti sulla cassa
Chi lavora molto con enti pubblici incassa meno IVA di quanta ne paga sugli acquisti e finisce spesso a credito. Il credito si può chiedere a rimborso, anche in via prioritaria in alcuni casi, ma richiede tempo: è un aspetto da mettere in conto nella pianificazione finanziaria, insieme ai tempi di pagamento degli enti.
Come funziona in ProFattura
Per i clienti pubblici i campi aggiuntivi vengono richiesti al momento giusto e il documento viene predisposto nel formato atteso dall'ente. Il quadro completo è nella guida alla fattura verso la PA.
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