Corrispettivi telematici
Incassi da vendite al dettaglio trasmessi ogni giorno all'Agenzia delle Entrate tramite registratore telematico, al posto di scontrini e ricevute.
Chi vende al dettaglio o somministra alimenti e bevande non emette fattura per ogni cliente: certifica l'incasso con il documento commerciale e trasmette all'Agenzia delle Entrate il totale giornaliero attraverso un registratore telematico. È il sistema che ha sostituito scontrino fiscale e ricevuta fiscale.
Come funziona in pratica
- Il registratore telematico memorizza gli incassi e genera il documento commerciale per il cliente.
- Alla chiusura giornaliera il dispositivo trasmette il riepilogo all'Agenzia, in automatico.
- Se la connessione manca, i dati vengono trasmessi appena torna disponibile, entro i termini previsti.
- Senza registratore si può usare la procedura web dell'Agenzia, ma bisogna essere collegati a internet a ogni vendita e compilare sul momento ogni documento commerciale.
Documento commerciale e fattura
Il documento commerciale non è una fattura e non dà diritto alla detrazione dell'IVA. Se il cliente la chiede, la fattura va emessa: in quel caso l'operazione non entra nei corrispettivi, per evitare il doppio conteggio. Entro i 400 euro è ammessa la fattura semplificata, che alleggerisce i dati richiesti.
Il documento commerciale valido ai fini fiscali
Quando il cliente deve usare la spesa per una detrazione, per esempio una spesa sanitaria o un intervento edilizio, chiede il documento commerciale con l'indicazione del proprio codice fiscale. Il dispositivo deve essere configurato per emetterlo: non è un'opzione automatica.
Conservazione
I dati trasmessi restano nel sistema dell'Agenzia, quindi il venditore non deve conservare copie cartacee dei corrispettivi giornalieri. Chi invece riceve documenti commerciali per i propri acquisti ha il problema opposto: la carta termica sbiadisce, e un documento illeggibile non prova più nulla. Per le spese che contano conviene digitalizzare e applicare le regole della conservazione sostitutiva.
Chi ne è esonerato
Restano fuori alcune categorie di operazioni previste da specifici decreti, per esempio certe vendite ambulanti o servizi particolari. L'esonero va verificato caso per caso: l'elenco è tassativo e non si estende per analogia.
Come funziona in ProFattura
Le fatture emesse su richiesta del cliente restano distinte dai corrispettivi, con numerazione e documenti propri, così non si creano sovrapposizioni. La differenza tra i documenti è spiegata nella guida su ricevuta e fattura.
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- Fattura semplificata — Fattura ammessa fino a 400 euro con dati ridotti: basta identificare il cliente con la partita IVA o il codice fiscale.
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