La differenza di fondo

Chi ha la partita IVA documenta i propri compensi con la fattura (oggi elettronica via SDI). La ricevuta (in particolare la "ricevuta per prestazione occasionale") riguarda invece chi svolge un'attività senza partita IVA, in modo occasionale e non abituale.

La fattura (con partita IVA)

Se hai la P.IVA, emetti fattura: non puoi sostituirla con una semplice ricevuta. Per il funzionamento vedi come fare una fattura elettronica. Anche verso i privati la fattura è elettronica (vedi fattura a un privato).

La ricevuta per prestazione occasionale (senza partita IVA)

Chi effettua una prestazione occasionale senza P.IVA rilascia una ricevuta, sulla quale:

  • si applica la marca da bollo da € 2 se l'importo supera € 77,47 (vedi marca da bollo);
  • se il committente è sostituto d'imposta, si applica la ritenuta d'acconto del 20% (vedi ritenuta d'acconto).

Attenzione: la prestazione occasionale ha limiti di continuità e importo; superati certi soglie, l'attività richiede l'apertura della partita IVA (vedi aprire la partita IVA).

In sintesi

  • Hai la P.IVA? → Fattura, sempre.
  • Prestazione occasionale senza P.IVA? → Ricevuta con bollo (se sopra € 77,47) ed eventuale ritenuta.

Se l'attività diventa abituale, conviene valutare il regime forfettario. Con ProFattura gestisci le fatture da P.IVA in modo conforme. Altre guide sulla fatturazione.